Decreto Requisiti Minimi · D.M. 28 ottobre 2025

Il 3 giugno 2026 è già passato.
Il tuo edificio è in regola?

Dal 3 giugno 2026 gli edifici non residenziali con impianti termici oltre 290 kW devono avere un sistema di automazione e controllo di Classe B (BACS). L'obbligo vale anche per gli edifici esistenti, senza lavori in corso: chi non è a norma è già sanzionabile in ispezione.

La linea della scadenza
31/12/2025
Recepimento direttiva UE
03/06/2026
Entrata in vigore dell'obbligo
OGGI
Sei già oltre la scadenza

Cosa cambia

Il problema in breve

Il D.M. 28 ottobre 2025 sostituisce il decreto del 2015 e vincola chiunque presenti un titolo abilitativo dal 3 giugno 2026. Quattro numeri che riguardano il tuo edificio.

290 kW
La soglia

Somma delle potenze nominali di riscaldamento, raffrescamento e ventilazione dell'edificio non residenziale.

Classe B
Il requisito

Sistema BACS conforme a UNI EN ISO 52120-1: monitoraggio consumi, benchmarking, protocolli aperti (BACnet, Modbus, KNX) e controllo della qualità dell'aria.

Subito
La scadenza

Per gli edifici esistenti l'adeguamento è dovuto a prescindere dai lavori. Per nuove costruzioni e ristrutturazioni importanti: entro 180 giorni dal titolo abilitativo.

500–3.000 €
Le sanzioni

In ispezione, più nullità dell'APE (fino a 18.000 € nelle compravendite), blocco dell'Agibilità nei cantieri ed esclusione da bandi e finanziamenti ESG.

Categorie obbligate · D.P.R. 412/93

Chi rientra nell'obbligo

Se gestisci uno di questi edifici e superi la soglia di potenza, l'obbligo BACS ti riguarda.

E.1/3 · E.6

Hotel, resort, centri benessere, piscine coperte e centri sportivi.

E.2

Uffici, centri direzionali, banche, studi professionali in complessi commerciali.

E.5

Centri commerciali, supermercati, grandi negozi, ristoranti e sale ricevimenti.

E.3

Ospedali, cliniche, RSA, poliambulatori.

E.4

Cinema, teatri, musei, centri congressi.

E.7

Scuole, università, istituti di ricerca.

E.8

Industrie e logistica, solo per uffici, mense, spogliatoi e servizi.

E i condomini?

  • Condominio puramente residenziale → l'obbligo BACS non si applica. Restano però gli obblighi su colonnine di ricarica e i requisiti minimi in caso di ristrutturazione o sostituzione del generatore.
  • Condominio di uffici o edificio misto → può rientrare. Si sommano tutti gli impianti, centralizzati e autonomi privati, che servono le porzioni non residenziali. Il criterio non è "di chi è la macchina" ma "cosa climatizza".

Responsabilità: nelle parti comuni, il responsabile dell'impianto — spesso l'amministratore come terzo responsabile — è tra le figure esposte alle sanzioni.

Trasparenza

Le esenzioni

Non tutti gli edifici sopra soglia devono installare il BACS. Esistono tre casi di esenzione previsti dal decreto.

01

Payback > 6 anni

L'investimento ha un tempo di ritorno superiore a 6 anni, calcolato al netto degli incentivi disponibili.

02

Impossibilità tecnica

L'installazione è tecnicamente impossibile e la circostanza è documentata.

03

EPC o monitoraggio

È già attivo un contratto EPC o un sistema di monitoraggio continuo equivalente.

In ogni caso serve una relazione tecnica firmata da un progettista abilitato: anche per esentarsi, la verifica è obbligatoria.

Non solo obbligo

Perché conviene adeguarsi

Il BACS di Classe B non è solo un adempimento: è un investimento che si ripaga e protegge il valore dell'immobile.

Risparmio 15–30%

Sui consumi di climatizzazione e illuminazione con i sistemi di Classe B. L'adempimento si ripaga da solo.

Incentivi

Il payback si calcola al netto di detrazioni e incentivi: adeguarsi costa meno di quanto sembra.

Valore dell'immobile

APE valido, Agibilità senza intoppi, accesso a bandi, fondi per l'efficientamento e credito ESG.

Vendite e locazioni protette

Un APE nullo espone a sanzioni fino a 18.000 €. Con il BACS a norma le transazioni sono al sicuro.

Auto-verifica · 2 minuti

Il tuo edificio rientra?

Rispondi a poche domande. Nessun dato viene inviato finché non sei tu a decidere di contattarci.

Domanda 1 di 4 Auto-verifica BACS

Che tipo di edificio gestisci?

L'attività è industriale o artigianale?

Lo chiediamo perché, in questi casi, per il calcolo della potenza contano solo i locali di servizio.

Edificio industriale: somma solo le potenze degli impianti che servono uffici, mense, spogliatoi e servizi. Escludi le zone riscaldate per il ciclo produttivo.

La somma delle potenze degli impianti termici supera i 290 kW?

Riscaldamento + raffrescamento + ventilazione che servono le porzioni non residenziali.

Somma le potenze utili di targa di caldaie, pompe di calore, gruppi frigo e UTA — sia condominiali sia privati dei singoli — che climatizzano le porzioni non residenziali. I dati si trovano sui libretti di impianto e sulle targhe delle macchine.

Hai già una di queste condizioni di esenzione?

⚠ Rientra nell'obbligo

Il tuo edificio rientra nell'obbligo BACS

In base alle risposte, l'edificio deve dotarsi di un sistema BACS di Classe B. Dal 3 giugno 2026 la non conformità è sanzionabile in ispezione (500–3.000 €) e invalida l'APE. La buona notizia: con risparmi tipici del 15–30% e gli incentivi disponibili, l'intervento spesso si ripaga in pochi anni.

Caso da verificare

La tua situazione richiede una verifica tecnica

Il calcolo delle potenze o la validità dell'esenzione vanno accertati da un progettista abilitato — la relazione firmata è comunque obbligatoria. Meglio chiarirlo prima di un'ispezione.

✓ Non rientri

Non rientri nell'obbligo BACS

In base alle risposte, l'obbligo BACS non si applica. Attenzione però: il decreto prevede comunque requisiti in caso di ristrutturazioni, sostituzione del generatore o predisposizione delle colonnine di ricarica. Se vuoi una conferma scritta o prevedi lavori, contattaci.

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Parliamone prima dell'ispezione

Hai un dubbio?

La verifica delle potenze e l'eventuale relazione di esenzione richiedono comunque un tecnico. Anticipare conviene: ti aiutiamo a capire dove ti trovi e cosa serve.

Aggiornato a giugno 2026 — Fabrizio Minisini